Storia della Repubblica

DA FEUDO A REPUBBLICA
secondo lo storico Niccola Castagna: la regina Giovanna I D’Angiò concesse a Senarica insieme a Poggio Umbricchio, quale riconoscimento per il coraggio e la fedeltà dimostrata nel respingere le truppe Viscontee nel 1343, la possibilità di governarsi con proprie leggi, escludendo quindi ogni vassallaggio nei confronti di duchi, conti o marchesi, ma soggetti solo direttamente alla sua corona.
Infatti gli abitanti dei due villaggi, in virtù dell’antico diritto longobardo che prevedeva la successione delle proprietà a tutti i discendenti maschi, non solo al primogenito, si consideravano tutti Baroni di loro stessi, quindi si proclamarono Repubblica di Senarica, dove tutti erano nobili, no
minavano da soli i propri magistrati e eleggevano un Doge a capo della Repubblica.
La denominazione di Repubblica di Senarica risulta anche su molti documenti storici e geografici fino alla metà del XIX secolo.

SERENISSIMA SORELLA
Nell’organizzare lo status di repubblica, i senarichesi presero ad esempio la più importante di quel tempo: La Repubblica di Venezia che (sempre secondo il Castagna) concesse alla minuscola repubblica appenninica la propria protezione, definendola addirittura come “serenissima sorella”.
In virtù di questa alleanza i senarichesi avrebbero inviato a Venezia 12 carlini d’oro annui e, in caso di necessità belliche, anche 2 soldati.

Anche la scelta del “leone rampante” come simbolo della repubblica, la si vuole interpretare come un legame al leone di San Marco.


CONSIDERAZIONI
Gli storici sono discordi, i documenti, specie i più antichi, scarsi o inesistenti, le testimonianze, incise o scolpite su pietre o architravi di abitazioni attuali, sono ridotte a poche unità, ciò nonostante ci piace pensare che questo minuscolo paese abbia avuto comunque un passato molto importante.
Infatti se consultiamo dizionari geografici o descrizioni del regno di Napoli, ancora fino alla metà del 1800 troviamo che Senarica, a volte indicata proprio Repubblica, era una delle realtà di rilievo all’interno della provincia di Teramo.
Se poi valutiamo la probabile realtà di autogoverno di quel feudo longobardo, dove Carlo V Re di Napoli confermò nel 1616 il diritto in perpetuo di proprietà a 10 capifamiglia senarichesi e ai loro discendenti, allora possiamo considerare il significato di Repubblica semplicemente come governo af-fidato democraticamente al popolo (
res publica), come succedeva realmente a Senarica.

 

APPROFONDIMENTI